
UKEMI
(Le cadute)
La traduzione letterale di ukemi è la seguente: uke (ru) = ricevere, mi =
corpo, quindi per estensione sarà: ricevere il corpo, attutire limpatto del corpo,
proteggere il corpo dallimpatto con il suolo.
La pratica delle cadute è, senza alcun dubbio, uno degli esercizi elementari più
importanti. Il karate, che comprende una quantità di elementi differenti quali forze di
spinta e trazione, squilibri, spostamenti, proiezioni, immobilizzazioni, atemi waza,
necessita certamente di uno studio dettagliato di queste differenti tecniche in relazione
al comportamento dei due combattenti.
Ma gli esercizi elementari destinati ad assicurare ai karateki il controllo perfetto del
proprio corpo e dei suoi movimenti sono di una importanza fondamentale. La tecnica del
cadere è destinata a ridurre al minimo limpatto al quale è sottoposto il
praticante sia quando cade spontaneamente che in seguito ad una proiezione. Il suo studio
è la base del progresso tecnico, senza una buona conoscenza delle cadute si ha sempre
paura di essere proiettati e i movimenti del corpo di conseguenza mancano della
flessibilità naturale, il comportamento è pesante e cè una tendenza inconscia a
porsi in difesa. Viceversa, se uno è profondamente esercitato in questa tecnica, tutti i
movimenti possono essere eseguiti con decisione e con una certa flessibilità fisica e
articolare, permettendo rapidi progressi tecnici.
È questo che gli insegnanti tecnici spiegano spesso ai principianti nellaffrontare
tale studio, in quanto le difficoltà che gli allievi riscontrano sono dovute alla loro
disattenzione o alla mancanza di controllo del proprio corpo.
Gli ukemi, quindi, sono una garanzia e una sicurezza contro lavversario; sono una
importantissima tecnica elementare.
Le cadute si dividono in:
1 - caduta in avanti:
a) ventrale = mae ukemi;
b) con rotazione = mae mawari ukemi.
2 - caduta allindietro = ushiro ukemi.
3 - caduta laterale = yoko ukemi.

Le cadute
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