
O-GOSHI
(Proiezione d'anca)
Come indica il suo nome, o goshi appartiene alle grandi tecniche (o
waza).
Malgrado non sia un movimento leggero e rapido, la sua esecuzione richiede una certa
prontezza. Gli specialisti sviluppano molto gli addominali per riuscire a proiettare i
loro avversari con decisione.
Essa viene definita tecnica di base per tutte le altre e per questo viene insegnata tra le
prime proiezioni.
O goshi viene confuso spesso con uki goshi, movimento completamente
diverso.
Esecuzione di base:
Squilibrio
Vi trovate in posizione naturale a destra (migi shizen tai), effettuate una trazione in
alto, in avanti, e avanzate con il piede destro portandolo quasi di fronte al destro di
uke, ma internamente ai suoi piedi.

Preparazione
Continuate la trazione della sua manica e giratevi alla vostra sinistra indietreggiando in
cerchio con il piede sinistro; nello stesso momento tirate l’avversario contro di
voi, portando la mano destra sotto l’ascella sinistra per poi piazzarla contro i suoi
reni (non afferrate la sua cintura). Mantenete la trazione della mano sinistra, i vostri
talloni allineati, ma con la punta dei piedi rivolta in avanti, l’anca destra a
contatto con la destra di uke (l’avversario) e le ginocchia flesse.

Proiezione
Tenete il busto più eretto possibile e stendendo le ginocchia caricate uke sull’anca
per proiettarlo in avanti a destra.

Opportunità
1 - Uke avanza la gamba sinistra;
2 - Uke indietreggia la destra.
Errori da evitare
- Piegare il busto in avanti;
- Afferrare la cintura di uke;
- Tenere le gambe tese;
- Spostare il peso del corpo sui talloni;
- Portare esternamente una gamba o tutte e due ai piedi di uke.
Difese
1 Spostatevi alla vostra sinistra con un movimento circolare della
vostra gamba;
2 indietreggiate con la gamba sinistra e bloccategli l’anca con la
mano sinistra;
3 spostate la gamba destra in avanti per ritrovarvi perpendicolari
all’attacante;
4 bloccategli, con la mano sinistra, la manica destra impedendogli
l’inserimento del braccio sotto la vostra ascella.
Goshin-do
L’utilizzo di questa proiezione nella difesa personale (goshin-do), risulta efficace
in tutti i casi in cui l’avversario è sbilanciato in avanti; ad esempio su attacco
di pugno circolare.
Le chiusure successive alla proiezioni possono essere varie, dal semplice gyaku zuki, alle
leve sul braccio, ai bloccaggi sul collo; La caratteristica comune a tutte le chiusure
deve essere l’impostazione dell’assetto, il busto deve rimanere perpendicolare
al suolo o in una posizione stabile, la posizione finale deve permettere un rapido
allontanamento dall’avversario.
Per poter effettuare una chiusura valida è necessario non perdere il controllo del
braccio dell’avversario. La mano che va in presa sul braccio (sopra il gomito) non
deve perdere la presa, mantenendolo bloccato per tutta la durata della proiezione.
Consigli:
Ricordate che prima di imparare ad eseguire la tecnica sarà necessario un considerevole
numero di ripetizioni, e per questo che è necessario saper cadere.
Per quanto riguarda la caduta di colui che subisce (UKE) è necessario mettere in pratica
un caduta a metà tra quella frontale e quella laterale: Le gambe devono toccare il suolo dopo il contatto
del busto (forza addominale); il braccio libero deve scaricare l’impatto in posizione
corretta, gli errori più comuni sono: rimanere con la mano sotto le proprie gambe e
aprire troppo il braccio rischiando la lussazione della spalla.
Un’altra buona abitudine per chi subisce è la reazione della mano che va in
scaricamento, il mio consiglio è di portarla, dopo aver scaricato, il più velocemente
possibile in protezione della testa.

Le proiezioni
O-goshi - Harai-goshi - Tae otoshi - Deashi barai - O
soto gari - O uchi gari - Sasae tsurikomi ashi
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